DAL BALCONE DEGLI DEI

H O M E     -     info@juveagerolina.it

 

UNA SETTIMANA PER TROVARE A…

SAN PAOLO

    168. Il giorno 23 dicembre 2009, alle ore 21:34, P. Records ha scritto:

Dal 1° ottobre, da quando Unicredit non si può più vendere allo scoperto, ho dovuto guardarmi intorno, è stata una necessità, non potevo farne a meno, altrimenti, se non ero obbligato a farlo, sai che facevo?

Che facevi?

 “Mi sono… Mi sono… Mi sono guardato intorno”.

Azz… Ho dovuto… e se non dovevi… Mi sono… Eppiriché?

Eh… se sapessi.

Ma per trovare un Santo… pardon, un titolo che prendesse il suo posto.

Il posto di chi?

Ma di Unicredit!

Tanto UNO… come e quanto me o diverso da me, mica può arrendersi alle evenienze, all’ultimo ostacolo che incontra sulla sua strada?

No-no… non si può!

Lo vedi?

No… non lo vedo!

No-no… tu non devi vedere niente, dicevo così per dire… lo vedi? È come ti dico io.

Azz… giri e vuote” (giri e rigiri) hai sempre ragione tu.

Si-si… sempre, anche perché in Borsa ogni giorno è un nuovo giorno, una nuova situazione di fatto che richiede una nuova strategia, nuove energie e sempre di più, che a volte mi fanno ripetere tra me e me: Ma chi me l’ha fatto fare!

Si-si… chi te l’ha fatto fare?

Maronna…

Ah è stata la Madonna?

No-no… dicevo… Maronna Anna! Tu non mi fai nemmeno finire la frase che già stai lì pronta e mi fai un’altra domanda… e vuoi sapere… e poi dici che non hai capito e te lo devo ripetere… È dammi un po’ di respiro in più… è che caspita… è mò vene Natale… è mò vene Ivana… è mò vene Pasquale.

Uffàààà…

Vabbuò… non parlo più e se qualcuno mi domanda, Anna perché non parli più, io gli rispondo: ho dovuto!

Maronna… Stavo dicendo… Maronna che faticaccia per leggere questo “PAPIELLO” che ho scritto… È un “papiello” da leggere tutto d’un fiato… Mah, che dire… io tengo la CAPA TOSTA e vado avanti sempre per la strada che mi prefiggo di andare! E non la baratto.

Quindi… mi sono guardato intorno restando immobile!

Azz… cose da pazzi! Mò… ti sei guardato… anzi… Mi sono guardato… Invece prima… Mi ho dovuto… guardare?

Uhé già hai ripreso a parlare?

Vabbuò… non parlo più e se qualcuno mi domanda, Anna perché non parli più, io gli rispondo: ho dovuto!

Speriamo!

Azz… cose da pazzi! Mò… ti sei guardato… anzi… Mi sono guardato… Invece prima… Mi ho dovuto… guardare?

Si-si, sono stato distratto da una tipa tutta pepe che, visto che la guardavo senza battere ciglio, si è messa a borbottare:

“È già, tu accussì mi vuoi guardare”?

Anna… io sto guardando da un’altra parte…. Sto guardando a quella tipa tutta pepe che si è messa a borbottare.

Tu accussì sei solito guardarti intorno quando stai senza fare niente”?

E some dovrei?

È voglio essere d’accordo con te che stando senza far niente il tempo in una maniera deve passare e quindi ti guardi intorno, ma mò vulisse fà pure il mobile dentro la stanza?”

Vedi che fare il mobile è diverso dal restaurare il mobile… pardon, dal restare immobile.

Restaurare il mobile non fa bene al fisico, occorre stare sempre in movimento”.

Vabbuò... A’bbast cà fenimm. 

Vai avanti… cos’hai dovuto?

Dal 1° ottobre, da quando Unicredit non si può più vendere allo scoperto, ho dovuto… ho dovuto… ho dovuto… Mò mi sono scordato. Aspetta… mi è tornata la memoria.

Ho dovuto guardarmi intorno e in una mattina assolata dell’ottobre appena trascorso, mi sono affacciato alla punta dei piedi di San Lazzaro… pardon, volevo dire… mi sono affacciato in punta di piedi alla punta di San Lazzaro, non c’era foschia, di sotto in lontananza si vedevano, che era una meraviglia, il mare blu della Costiera Amalfitana e le montagne della costa che da Salerno arrivano sino al Cilento, e in tutto questo ben di Dio io sentivo una voce che diceva:

- Lazzarone… buttati e vola! Lazzarone… buttati e vola!

Azz… chi è che parla? Che stà recenne chist cumpare?

Effettuai quattro passi più giù e mi sporsi per vedere se c’era qualcuno di sotto… Nei pressi, appoggiata alla ringhiera ci stava una signora vestita di rosso, pareva Maria Rosa senza Carabele, tutt’intorno più nessuno, ma di sotto niente, non si vedeva nessuno, ma la voce, continuavo a sentirla:

- Lazzarone… buttati e vola! Lazzarone… buttati e vola!

Allora mi ricordai…

Gesù-Gesù… Ma tu sì sicuro? Mi posso buttare? Un momento… Ma che mi butto e mi butto! Ma tu a Lazzaro gli dicesti (mò non ricordo dove si trovava quando glielo dicesti…) “alzati e cammina” mò a me alla punta di San Lazzaro… mi stai dicendo “buttati e vola”? Ma cumm’è stù fatto? Non c’è più religione?

No-no… la religione è sempre la stessa, solo che Lazzaro doveva camminare tu invece che sei un Lazzaro più grande, un lazzarone, tu devi volare!

E vabbuò… sarà come dici tu… anzi, è come dici tu… ma la cosa non mi convince.

Guardai di qua, guardai di là, tralasciando tutto il resto e le mie cose, ed alla fine, visto che mi dovevo buttare, misi l’occhio su… San Paolo ed dissi:

San Paolo, aiutami tu! Mò vene Natale… mi butterò l’anno prossimo, mò faciteme fà e’feste ‘ngrazia di Dio.

No-no… sempre quella voce… Ti devi buttare mò.

Mannaggià o’riavlo, la sua coda e… Vabbuò mò mi butto! Abbast che nun te sente cchiù inde e’recchie!

Guardai di qua, guardai di là, mi raccomandai di nuovo… San Paolo, aiutami tu! E… mi buttai.

No, che avete capito… misi l’occhio su Intesa Sanpaolo, mica mi affidai a San Paolo prima di buttarmi giù dalla punta di San Lazzaro?

Se-se… I song nù Strafuttente con tanto di patente… mica song nù strunz e’Tenente? E dall che sò cepoll… volevo dire… mica song nù strunz e’Nullatenente?

Dunque, così misi l’occhio su Intesa Sanpaolo... e ce lo misi come fosse stata uno schianto di ragazza ed io avessi avuto per incanto i miei vent’anni sventrati dal vento.

Mi ci sono messo dietro con insistenza e, da venerdì 9 ottobre u.s., pedinandola giorno dopo giorno, notte e giorno, ho cercato di inquadrarla.

* * * *

Nel periodo appena precedente il 9 ottobre, non era andata oltre i 3,15 euro.

Il 9 ottobre avevo previsto…

OPEN 

3,0375

MINIMO 

2,9750

MASSIMO 

3,11

 

dopo che il giorno prima aveva chiuso a 3,0525.

Un’equa apertura doveva essere pari a 3,0375… dato che c’era un GAP negativo di quasi mezzo punto percentuale, ma apriva a 3,0550.

Dall’apertura, a poco a poco, il prezzo arrivava alle 9h22 a toccare i 3,0925 per poi, incontrata la solita resistenza, iniziava a indietreggiare.

Intuito subito che il MAX del momento era stato raggiunto, con gli indici Futures americani che viaggiavano in leggero terreno positivo, mi affrettai a dire alle 9h23… VENDO a 3,09.

Alle 9h25, dopo solo due minuti, il prezzo iniziava a scendere e tempo altri cinque minuti che quotava già 3,08… AZZ… CHE STRUNZ E’TENENTE CHE SONG!

Dico sempre vendo… vendo… vendo… e poi il dito non parte e non vendo mai.

Mannaggia a me, chissà quando arriverà il giorno che farò una strage di patenti… pardon, di compravendite.

Dopo un’ora - alle 10h30 - i Futures americani tendevano ad andare in terreno negativo ed il prezzo iniziò a scendere sotto i 3,08… ma solo dopo le 14h00 andò sotto i 3,07 e toccò il primo minimo a 3,055 dieci minuti più tardi.

Quindici minuti tra 3,0550 e 3,06 ed alle 14h26 – 14h27 fece il minimo della giornata a 3,05… Cinque - sei minuti di scambi intensi tra 3,05 e 3,06 e poi il prezzo prende la strada della risalita ed io… COMPRO a 3,0625. Alle 14h51 quotava 3,0750… alla fine della giornata chiudeva a 3,0875.

A conti fatti 3,5 centesimi da 3,09 a 3,0550 nella discesa e 2,5 centesimi da 3,0625 a 3,0875 nella risalita e mi portavo a casa 6 centesimi ovvero… il 38% del capitale che investivo.

-         Lazzarone… a chi hai investito? Disse il solito Tenente.

Uhé signor Tenente è inutile farne referto tanto voi e qualcun altro della vostra specie di queste cose della Borsa…

-         Lazzarone… Non ti vergogni… rubare questi miseri centesimi dalla Borsa?  

Mannaggià o’riavlo, la sua coda e… mannaggia pure o’Tenente. Vabbuò mò non mi butto più! A’bbast che nun ve sente cchiù inde e’recchie!

Se-se… appena passerà Natale, mi butterò con o senza l’aiuto di San Paolo.

* * * * *

Comunque la mia prima impressione dopo questa prima giornata su Intesa?

Su questo titolo gli scambi sono pochi… fiacchi, niente a che fare con Unicredit.

Vabbuò… arriviamo a lunedì 12 ottobre dove avevo previsto…

OPEN 

3,10

MINIMO 

3,0575

MASSIMO 

3,1475

 

C’era un GAP positivo di uno 0,26% ed una giornata priva di dati macro, un’equa apertura dal prezzo precedente di 3,0875 sarebbe stata a 3,10 ma il titolo apriva a 3,11.

Nei primi minuti di scambi restavo a guardare e dopo che c’era stato un minimo a 3,0950 e max a 3,12… alle 9h24 notavo che le quantità in lettera a 3,1075 si assottigliavano e quindi dissi… COMPRO a 3,1075 ed alle 9h27… VENDO a 3,1125 speculando mezzo centesimo.

Alle 10h25 il prezzo saliva a 3,14 e verso mezzogiorno si scambiava tra 3,1450 e 3,1475 esattamente al mio previsto max di giornata.

Dopo che per oltre un’ora, il prezzo aveva oscillato tra 3,1425 e 3,1450, con qualche toccata a 3,15, alle 13h32 decisi che era giunto il momento di vendere e dissi… VENDO a 3,1475.

Ma il prezzo… Vabbuò è una lunga storia.

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Ho dovuto… io non volevo! A me piaceva Unicredit…

 

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