DAL BALCONE DEGLI DEI

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DUE SETTIMANE A PIAZZA AFFARI

    132. Il giorno 14 marzo 2009, alle ore 1:13, P. Records ha scritto:

PIAZZA AFFARI ovvero la Borsa Italiana… ovvero la Borsa di Milano.

Ci sono entrato alla fine della giornata borsistica del giorno 2 marzo u.s., comprando 10.000 azioni Unicredit al prezzo di 0,918 euro cadauna e ci sono rimasto sino alle ore 17:25 di ieri, nel vano tentativo di comprarmi 6.000 azioni Enel al prezzo di euro 3,34 per azione, trascurando tutto il resto ogni giorno da mattina a sera, con gli amici e le amiche che mi bussavano alla finestra ed io imperterrito, incollato al mio pc, a seguire l’andamento di Piazza Affari…  

A dire il vero, quando mancavano solo pochi minuti alla fine della giornata borsistica, bastava solo un click per inviare l’ordine di acquisto ed il contratto andava in porto, visto che il prezzo - per tutta la giornata attestato intorno ad euro 3,42 – era sceso sino a un centesimo sotto il mio prezzo. Ma poi mi sono detto:

-          Qui mancano solo pochi minuti e la Borsa chiude i battenti sino a lunedì prossimo ed io vado a spendere oltre 20.000 euro in azioni Enel… E cosa me ne faccio poi di queste azioni tra sabato e domenica?

Anche se dalle 18:00 alle 20:30 di tutti i giorni della settimana, escluso il sabato e la domenica ovviamente, si può continuare con la Borsa AFTER HOURS, dove però non accade niente di trascendentale se non solo scambi di favore che si discostano poco o niente dai prezzi dell’ultimo contratto della seduta precedente, quello che apre alle 9:00 e chiude alle 17:25.

Comunque ho desistito e non ho dato il click per l’avallo dell’operazione, una frazione di secondo, il prezzo è subito risalito lievemente a 3,35 e poi un minuto dopo ha chiuso a 3,3675.

Qualcuno di voi si sarà posto la domanda:

-          Come? Per tutta la giornata il prezzo dell’azione Enel si era attestato in torno ad euro 3,42? E tu come fai a saperlo? Sei stato sempre lì a seguirlo dalle 9:00 di mattina sino alle 17:25 del pomeriggio?

-          Ed io gli rispondo si… perché questo è l’andazzo in questa Piazza.

-          Partiamo dall’inizio, dopo il primo acquisto.

L’impatto con Piazza Affari fu come un evento atteso da festeggiare e così fu, mancò poco che non si sentirono tuonare pure i fuochi artificiali dei TRIC-TRAC e qualche colpo in aria.

La cosa finì lì, perché il mercato si chiuse con il mio contratto ed alla Borsa After Hours nemmeno ci pensai. Il giorno seguente, senza un perché, me ne restai alla finestra, tenevo in portafoglio le mie care 10.000 azioni Unicredit e del resto del Mercato nemmeno mi curavo.

Ma il giorno 4 marzo mi ripresentai di nuovo a Piazza Affari.

-          Alle ore 10:16 di quella insolita mattina, acquistavo 5.000 azioni Impregilo ad euro 1,85 ed alle 10:48 le rivendevo ad euro 1,90 lucrando una differenza di 250 euro.

-          Alle 11:10 A.M. acquistavo 3.000 azioni Autogrill al prezzo di euro 3,30 ed alle 12:15 le rivendevo ad euro 3,34 incamerando altri 120 euro.

Azz… mi rallegravo, qui va a finire che il Capo di Sorrento me lo compro in quattro e quattr’otto.

-          Alle 11:50 avevo di nuovo riacquistato ad euro 1,83 le 5.000 azioni Impregilo vendute poco prima ad euro 1,90.

-          Alle 13:19 ricompravo le 3.000 azioni Autogrill a 3,28 euro… Maronna, mi dicevo tra me e me, questa è una Piazza piena di pazzi! 

-          Alle 12:40 rivendevo le mie care 10.000 azioni Unicredit… Qualcuno si starà domandando il perché… Sapete, quello il portafoglio si era fatto troppo pieno e non tenevo più spazio per le altre azioni.  Così ho rivenduto ad euro 0,91 quelle azioni che avevo comprato a 0,918 euro, subendo una perdita in questo caso di circa 100 euro. Pazienza mi ripetevo nella mente, questa volta la parte del “pazzo”… tocca a me.

Poi, è stato un susseguirsi di emozioni, ho comprato e rivenduto azioni accumulando forti dosi di stress nell’arco di ogni giornata che poi scaricavo tutta alla fine con dei crampi che mi prendevano alla bocca dello stomaco e non sapevo come fermarli. Azioni Impregilo, Autogrill, Parmalat, Buzzi-Unicem, Banco Popolare, Prysmian, due volte ci ho guadagnato, una volta ci ho perso, ho movimentato un controvalore di oltre 250.000 euro in uscita ed altrettanti in entrata, ho tirato la somma: non ho guadagnato e non ho perso nulla, al centesimo, l’unica che ci ha guadagnato è stata la mia banca che per ogni operazione si prendeva la sua fetta… Azz…mi son detto, io fatico e gli altri incassano… Qui i conti non tornano. In questa PIAZZA PIENA DI PAZZI ci stanno sicuramente dei MARIUOLI! 

In quest’ultima settimana il fiuto per fare i soldi pari ad un anno di paga di un operaio c’è stato ma quello che è mancato è stato lo STRAFOTTENTE.

Nel giorno del livello più basso di tutte le borse mondiali le azioni Unicredit erano scese al prezzo di 0,73 euro e lo STRAFOTTENTE voleva ricomprare le sue care 10.000 azioni ma gli è mancato il coraggio. Dopo due giorni quotava 0,93… oggi 0,91 euro ovvero 18 centesimi in più per azione che avrebbero dato un utile di 1.800 euro.

Mercoledì, all’inizio delle contrattazioni del mercato After Hours, leggo il book dell’azione Tiscali… riportava “denaro” 0,141 e “lettera” 0,149 euro per azione, per un numero totale di 65.000 azioni. Mi faccio il conto sul prezzo “lettera” di chi intendeva vendere a 0,149 euro e l’importo da rischiare su un’azienda in piena crisi era pari ad euro 9.685,00… Ero convinto che facessi un affare ma ho desistito...Vuoi vedere che a voler vendere ed a voler comprare sono della medesima gang?

Prima dell’ora della chiusura della borsa serale il prezzo salì a 0,155… Giovedì ha chiuso in netto rialzo di circa il 50% e alla chiusura della giornata di ieri, venerdì, il prezzo ha chiuso a 0,25… ben 10 centesimi in più che moltiplicato per 65.000 azioni mi avrebbe fruttato un utile di 6.500 euro.

Ieri ho seguito per tutta la giornata il Book dell’azione Finmeccanica, era stata presa di mira dagli speculatori di borsa, i “MARIUOLI”,  io avevo comprato 2.000 azioni poco dopo le 11 di mattina ad euro 8,95…pensando di fare un affare ma ero caduto nel tranello dei “MARIUOLI”. Per alcune ore il prezzo si manteneva stabile poco meno del prezzo a cui avevo acquistato, perdeva qualche centesimo, poi perdeva sempre di più per colpa dei suddetti “MARIUOLI”, e verso le 14:55 quotava 8,70 euro, io avevo fiutato l’inganno ed ero tentato di comprare altre 2.000 azioni ma mi è mancato il coraggio. Meno male che ho resistito a non vendere le 2.000 azioni che avevo in portafoglio, ci stavo rimettendo 500 euro, poi, invece, pochi minuti, alle 15:00 è iniziato il rialzo del prezzo, come un treno rapidamente saliva, erano i “MARIUOLI”,  gli speculatori di borsa, che dovevano fare presto a ricomprare le azioni prima che il prezzo salisse troppo. Alle 15:10 arrivato a 9,01 euro io ho rivenduto, pago di non averci rimesso 500 euro, ma l’azione era destinata ancora a salire. Infatti, alle 15:44 è arrivata sino a 9,37… io avrei rivenduto prima, forse a 9,15 euro guadagnando 20 centesimi per azioni ma potevo anche aspettare rischiando di perdere dal mio guadagno qualche centesimo, fatto sta che di sicuro ho perso la possibilità di avere un utile di almeno 400 euro, ma se osavo comprare a 8,70 altre 2.000 azioni e resistevo a rivenderle tutte le 4.000 azioni almeno a 9,20, avrei avuto un guadagno di 1.500 euro.

Uscito dall’azione Finmeccanica sono andato a dare un’occhiata al listino e l’occhio era caduto sull’azione Autogrill, quotava 3,30 il suo solito prezzo, ma poco prima era salita a 3,44 per cui mi era balenato l’idea di acquistare il mio lotto di 3.000 azioni ma non l’ho fatto e non so spiegarmi il perché. Poi alla fine ha chiuso 40 centesimi in più, a 3,70 euro avrei guadagnato in meno di due ore 1.200 euro. Oggi è arrivata a 4,00 euro. 

A conti fatti, circa 11.000 euro…Mò se fatto tardi… sono le ore 4:07 di un sabato notte, le borse di tutto il mondo stanno chiuse, e non riapriranno prima di lunedì, per cui fate attenzione che “pazzi e mariuoli” mò stanno tutti in giro fuori dalle borse.

 

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