DAL BALCONE DEGLI DEI

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UNICREDIT intende regalare 13 nuove AZIONI ordinarie

per ogni 36 AZIONI ordinarie  possedute ma…

FATE ATTENZIONE !

    133. Il giorno 18 marzo 2009, alle ore 23:53, P. Records ha scritto:

PIAZZA AFFARI ovvero la Borsa Italiana… ovvero la Borsa di Milano… ovvero cose da pazzi.

Gli amministratori di UNICREDIT intendono proporre all’Assemblea degli azionisti di regalare 13 nuove azioni ordinarie per ogni 36 azioni ordinarie possedute… e le vogliono pagare… pardon… intendono imputarne il costo (3,00 euro per azione nuova) a delle riserve disponibili in bilancio.  Azz… A’mme me pare… Anzi è… Nà strunzata!

Direi più una presa di… co… co… co… coscienza… che di una svalutazione!

Ma che ci volete fare…quello in Borsa si deve avere a che fare con i “pazzi” e quindi le cose non possono essere razionali.

Uhè… Unicredit… Vire che cà nisciuno e’fess…

Uhè… Unicredit… Vedi che il “gioco delle tre carte” lo abbiamo inventato noi a Napoli e solo i napoletani l’ho-lo sanno fare bene… Mò pure voi a Milano, a Ravenna, e nel resto dell’Europa, intendete fare questo gioco di prestigio?

Però se questo “giochetto” serve a sollevare le sorti dell’economia…, ben venga, ma fate attenzione alla Finanza che quelli se vi scoprono si prendono il “bancariello” con tutte le carte.

Ma voglio far notare agli investitori in azioni Unicredit che questo è solo fumo, anzi una manovra alla Profumo (Uhè… Dottor Profumo… non me ne volete… Voi non lo sapete… Io devo esserVi e Vi sono riconoscente… Ma io sono pure… Lo Strafottente).

Ma veniamo a noi... a questa Piazza dei miei “affari mancati”.

Oggi alla Borsa di Milano il prezzo delle azioni Unicredit volava, sia quelle ordinarie che quelle di risparmio… Sapete, gli amministratori stavano per presentare a Londra il bilancio della banca che già tutti conoscevano e, una marea di “pazzi”, me compreso, volevano scoprire l’America!

Ma comme… diceva Profumo… Noi veniamo a Londra e voi ve ne andate in America? Queste sono cose da pazzi.

A Dottò…Non mi dite che ve ne-né siete reso conto pure voi?

Il prezzo è partito con un rialzo di circa il 6%, poi un breve tentennamento, di pochi minuti, un indietreggiamento di quasi un punto percentuale e l’azione si scambiava a 1,02 euro, poi una corsa verso l’alto sino a + 20%,  infine dopo una presa di profitti ha chiuso a 1,153 euro con un rialzo del 19,05% sul prezzo dell’ultima seduta ed io a guardare, senza azioni Unicredit in portafoglio e senza nemmeno tentare un acquisto, dopo che sto da più di due settimane a dire “io compro Unicredit”!

Cose da pazzi… Cose da non credere!

Ma tutto questa frenesia a cosa era dovuta? Boh… forse qualcuno avrà “pienzato”… Sento Profumo di bruciato…Ma chi se ne-né fotte… Mò faccio un affare e mi fanno pure un regalo!

Se-se…Te crire tu è fa n’affare ma…

Prendiamo l’ipotesi, per assurdo, che il capitale sociale di UNICREDIT, pari ad euro 360, fosse costituito da un totale di solo 360 azioni, dal valore nominale di 1 euro, e che fossero detenute in portafoglio da dieci azionisti in parti uguali.

Quindi ciascuno azionista deterrebbe 36 azioni pari al 10% di tutte le azioni della società e con un valore in portafoglio di 36 euro.

Prendiamo l’ipotesi, per assurdo, che nel bilancio di Unicredit ci siano accantonati dei danari in un Fondo... Chiamiamolo il Fondo Strafottente per il Capo di Sorrento… Mò se i danari stanno nel bilancio di Unicredit vuol dire che quei danari, o questi fantasmi… pardon, volevo dire… questi denari, sono già degli azionisti.

Mò… se si emettono nuove azioni, pagandole con le somme che stavano accantonate in bilancio nel Fondo Strafottente per il Capo di Sorrento, per poi regalarle agli azionisti in rapporto di 13 azioni per ogni 36 possedute, cosa succederà?

1)      Una svalutazione del bilancio della società perché i soldi che prima stavano nel Fondo Strafottente per il Capo di Sorrento non ci saranno più… Azz… dice lo Strafottente… qui i conti non tornano... E mò come faccio io per comprarmi il Capo di Sorrento?  Arrangiati – dice Profumo!

2)      Le azioni, vecchie e nuove, che poi rappresentano le quote della società, da 360 diventerebbero 490… Infatti, due più due fa quattro in mezzo ai pazzi!

3)      I dieci azionisti che prima possedevano il 10% della società (36 azioni) avranno in portafoglio più azioni, ovvero 49 azioni (36 più le 13 regalate), ma possiederanno sempre il 10% delle azioni della società (490) ma con meno soldi in bilancio, infatti, scomparirà il Fondo Strafottente per il Capo di Sorrento…. Azz…dice lo Strafottente… Ora ditemi voi azionisti che affare fate?

4)      Se prima da bilancio il valore dell’azione era di 1,00 euro… le 36 azioni costavano 36,00 e se uno le voleva vendere né ricavava 36,00 come pure se le teneva in portafoglio valevano sempre la stessa cifra ovvero 36,00 euro.

5)       Mò… dopo tale operazione, sempre da bilancio il valore dell’azione sarà meno di 1,00 euro dato che le 49 azioni varranno sempre 36 euro. Quindi, dividendo 36 euro per le 49 azioni, il valore dell’azione sarà di euro 0,734694 e quindi il suo valore ha subito una svalutazione pari al 26,531 per cento.

Mò se l’operazione non va in porto, bene, avrete perso il regalo ma oggi avete fatto un affare considerando che l’azione Unicredit a Febbraio valeva 1,50 euro,  ma se va in porto, male, avrete il regalo ma dovete procedere a svalutare del 26,531 per cento quel valore di riferimento di 1,50 euro che scenderebbe a 1,10 euro.

PIAZZA AFFARI ovvero la Borsa Italiana… ovvero la Borsa di Milano… ovvero cose da pazzi… Ed io continuo ad ostinarmi nel rimanere razionale e mi perdo un affare dopo l’altro!

 

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