DAL BALCONE DEGLI DEI

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IL MIO NOME È T-BOND

JAMES T-BOND

    163. Il giorno 1 ottobre 2009, alle ore 18:30, P. Records ha scritto:

UNICREDIT si è messa il paracadute… Intesa San Paolo la seguirà a ruota.

La giornata borsistica si è appena conclusa, io…stamattina, dopo che sono stato spiazzato e costretto a rimanere alla finestra dall’aumento di capitale di Unicredit… me ne sono uscito dalla porta e chi si è visto si è visto… mi sono buttato nel traffico della città.

Intanto Unicredit dopo il MAX a 2,70 fatto registrare all’inizio della giornata (9h08), alle 13h30 era scesa a 2,6250… poi risalita a 2,66 alle 14h31 e dopo aver toccato il MINIMO 2,5050 alle 17h09,  alla fine ha chiuso nell’asta finale a 2,5975… Quindi, Unicredit nella giornata ha fatto registrare il MINIMO a 2,5950 ed il MASSIMO a 2,70… e le mie previsioni di stanotte erano MIN 2,6025 MAX 2,71.

Vabbuò… ancora una volta ho centrato in pieno la previsione!

Ma in giornate come queste…dove si registra in apertura il MAX e poi alla fine il MINIMO, non serve a nulla centrare la previsione… se vige il divieto imposto dalla legge di andare SHORT. 

Ma il punto… non è questo!

Il nocciolo della questione è… cosa ha elaborato il mio pensiero stamattina?

Quando non potevo vendere allo scoperto le Unicredit?

E… qui ci vuole l’intervento di Anna da Sao Paulo do Brazil… quindi, bisogna attendere la sua risposta…Uhè Anna… vire e te movere!

ANNA - Thursday, October 01, 2009 7:33 PM – São Paulo do Brazil – è un lampo:

Subject: LO VEDI CHE È IMPOSSIBILE?

Il nocciolo della questione è... dove è andato a finire il mio cervello stamattina.

E se non lo trovi… mò come fai a rispondermi?

Quando ha visto… che non ha la minima idea di cosa sia vendere al coperto o scoperto!

Quando ha visto… Azz! Hììì che bella vista che tiene il tuo cervello!

E poi ho scoperto che nel mio racconto dettagliato sul non mangiare, un vero trattato, non sono stata onesta totale. Nel senso che è tutto vero, ma quando c'era… non c'era sabato o domenica, o a volte tutti e due che non andassimo in un ristorante, li conosciamo quasi tutti, è che sono passata davanti ad uno tornando dalla ginnastica. Da quelli che devi mettere giacca e cravatta a quelli che ci puoi andare in shorts e mangiare i frutti di mare.

Azz! Ma allora lo sai che significa SHORT?

E non solo, nei dintorni di São Paulo, e città vicine ed anche più lontane, non c'è posto o posticino che non abbiamo esplorato... ed andati con gli shorts.

Azz! Allora lo sai!

Senò ci credevi sul serio che il mio cervello rimaneva con una come me?

Perfetto!

Scusa la mia deficienza mentale, e la mancanza di immaginazione… ma cosa é perfetto?

Io credo che ti pensi che sono un genio, oppure non ti sprechi...

Intano per ora, non hai fatto uscire niente dal tuo cervello... vai nelle azioni che ti ho indicato l'altro giorno, quelle sì, scendono del 45% in un’ora, sono emozionanti...

Ci andrò… Ci andrò…

Bèh almeno, forse fino a domani darà per capire.

Perfetto… nel senso che hai ragione… bisogna avere cervello e farlo pure funzionare altrimenti uno che lo tiene a fare? Quello ti abbandona e chi si è visto si è visto!

Intanto da una parola e tre puntini siamo arrivati a  quattro parole  e sei puntini, abbiamo quadruplicato... ma vai.. vai, vai pure...

Ci andrò… Ci andrò…

Ma ora vediamo il mio cervello, cosa ha “pienzato” stamattina.

* * * *

<<Azz… Unicredit e Intesa San Paolo hanno indossato il paracadute!>>

E subito sono andato a vedere le azioni Intesa se si potevano vendere allo scoperto!

E si potevano vendere!

Mah… chissà ancora per quanto! Mah… credo ancora per poco! (Il computer mi dice che non vabbuone “per poco”… il verbo deve essere preceduto sempre dal “non”)… Azz… allora cambio la frase: Credo ancora non per molto! Vabbuone mò?

Uhè… il computer mò non dice niente!

Uhè… ma “A UNO” quando è che gli fanno mettere il paracadute se sta in ARIA oppure il giubbotto salvagente se sta in MEZZO AL MARE?

Se sta in aria… Quando l’aereo sta per cadere!

Azz… ma tu vire nù poco o’cervello mio che pienza.

Se sta in mezzo al mare… Quando la nave sta per affondare!

Azz… ma o in aria… o in mare… la CONVINZIONE di perdere la vita, che poi equivale a tutto, sempre ci sta!  Mò… Nell’uno o nell’altro caso, se ci sta solo il RISCHIO… nemmeno ti avvisano con l’altoparlante:

Uhè… il comandante PROFUMODITE ha detto <<Indossare il paracadute che qui si rischia di cadere a mare… Però non vi preoccupate che a mare ci stanno le scialuppe che vi aspettano e… quando vi ritroverete “cù e’pacche inde all’acqua di mare”, potete sempre indossare il giubbotto salvagente>>.

Azz… questo è quello che avviene nei palazzi del potere…aggirare la legge quando ci sta e mettere un paletto fermo quando la legge non c’è… altro che T-BOND o Tremonti Bond antieconomici eppiriché all’8% costano caro...

Uhè a chi la volete dare da bere! A me che sono lo Strafottente?

Azz… e allora tu Unicredit… all’azionista che sottoscrive l’aumento di capitale quanto gli vuoi far guadagnare? Meno dell’8%? E se gli fai uno sconto del 30% sul prezzo dell’azione… gli altri che fanno… se ne stanno a guardare?

No-no… qui si prevedono vuoti d’aria e mari agitati… e visto che le VENDITE ALLO SCOPERTO il palazzo del potere le vietano quando si deve risalire la china e non le vietano quando si deve scendere… il comandante PROFUMODITE che è uno che naviga sempre, pure nei mari rossi… ci ha messo un paletto! Anzi… ci ha messo una trave!

E questa trave si chiama… AUMENTO DI CAPITALE.

E quanto lo fa durare?

Dal 1 ottobre 2009 sino a febbraio – marzo 2010… giusto il tempo che si presume duri la tempesta!

Azz… e questa mossa cosa vuol dire?

Che dal 1° ottobre il comandante PROFUMODITE ha vietato a tempo indeterminato le vendite allo scoperto sul titolo UNICREDIT.

Azz… E Berlusconi che fa?

Berlusconi sta già pienzando…

E cosa ha pienzato?

Berlusconi ha pienzato… Ah sì… e io mò cambio la legge: <<Il divieto di vendere allo scoperto non si applica alle vendite di azioni di società oggetto di aumenti di capitale quotate nei mercati regolamentati italiani>>.

E i T-Bond che fine fanno?

Berlusconi ha chiamato a Tremonti e gli ha detto: Uhè Tremonti!

E Tremonti gli ha risposto:

Il mio nome è T-BONDJames T-BOND!

E Berlusconi cosa ha detto?

Azz… vire che guaio che ho fatto a chiamarli BOND… Uhè James T-BOND… facciamo una legge che i soldi invece di darli alle banche li diamo direttamente alle imprese!

D’accordo… prrrrovvederrrò domani!

Ma quale domani… subito… mò ohììì…

OK… James T-BOND si mette subito in AZIONE.

 

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