DAL BALCONE DEGLI DEI
LE
DUE LINEE DELLA VITA…
E
UNICREDIT 1
|
153. Il giorno 13 settembre 2009, alle ore
02:01, P. Records ha scritto: Mò prendiamo le
due linee che mi ritrovo davanti e vediamo cosa è successo nei giorni
dell’agosto appena trascorso, partendo dal giorno che non mi incamminai su
una di essa e guardai l’altra da lontano… mentre si allontanava sempre di
più. Era un lunedì quel
giorno… 3 agosto
2009. Il titolo Unicredit
aveva chiuso l’ultima seduta borsistica - il venerdì precedente – a 2,055
euro ed ora apriva a 2,05… mezzo centesimo in meno. Già questo doveva
essere un sentore di qualcosa che bollisse sotto la cenere. Quale sentore? Vabbuò… mò non
riesco più a sentirlo e non sono, quindi, nelle condizioni di spiegarlo… ma
giuro che quel lunedì lo sentivo. Il mio “sentiment”
era per una giornata calma non essendoci dati macro influenti in uscita
durante la seduta borsistica ed è in questi casi che viene fuori la
propensione al rischio da parte degli investitori. Quindi, con più
investitori che chiedono lo stesso prodotto (in questo caso le azioni… a prescindere se trattasi di Unicredit o
di qualunque altra), il prezzo di quel prodotto è destinato a salire. Ma Unicredit in
apertura rimaneva al palo, anzi, addirittura indietreggiava. Ma
comme… recev’io. Hoi’ccanne… mò riesco a spiegare pure il sentore che sentivo
quel lunedì… Ma comme… recev’io… cà tutti partono in picchiata
all’insù e Unicredit và all’ingiù? Ma comme…
cà ci sta qualcosa che non quadra. Nell’aria ci stava
una grande attesa per la trimestrale di Unicredit sul 2° trimestre 2009 anche
sulla scia dei buoni risultati ottenuti la settimana precedente dalle banche
BARCLAYS e HSBC, quest’ultima, la più grossa banca europea. Io con tutti questi
“Ma comme…” non sapevo più
cosa fare e quale direzione avrebbe preso il titolo subito dopo
l’apertura. Ma pecché primme
o’sapive? Ma
comme…
lo stiamo spiegando sin dall’inizio che in giornate calme ci sta più
propensione al rischio… che con più rischio vuol dire più soldi investiti in
azioni… e tu, stai ancora a questo? Che non sapevi quale direzione avrebbe
preso il titolo subito dopo l’apertura? Uhè… impara ad elaborare in
fretta ogni riflessione… Uhè… ma tu chi sì? Io? Song sempe io…
e chi vuoi che sia. Azz… Nun abbastavano doje linee… mò pure duje strafottenti. Vabbuò jamm
avanti. Avevo previsto, frettolosamente
e senza troppa convinzione, un minimo a 2,015 euro e un massimo a 2,09… ma
nella mia indecisione sono rimasto a guardare invece di incamminarmi su una
linea, o quella che portava al rialzo o quella che invece conduceva al
ribasso. Ma se la giornata
era calma… e, in giornate calme come queste, c’è più propensione al rischio
da parte di chi deve investire in azioni… si poteva mai prospettare una
giornata negativa per le borse? La risposta è
assolutamente no… quindi per quale motivo il titolo Unicredit apriva quasi
alla pari con il prezzo precedente? Dopo l’apertura era
andata al rialzo e dopo i primi minuti di scambi veniva scambiata a 2,0750 –
2,0775 euro ovvero vicino al MAX che io avevo posto a 2,09… A questo punto,
restando fedele alla mia previsione (chissà
perché, invece, quando azzecco la previsione e succede spesso, non gli
rimango fedele!), mi aspettavo un altro lieve rialzo e poi la discesa…
Infatti, il prezzo saliva proprio sino 2,09 euro per poi stabilizzarsi tra
2,0750 e 2,0725… ma di scendere non ne voleva proprio sapere e non ci stavano
nemmeno dati macro in uscita che potessero determinare la discesa... quindi,
potevo aspettare un’eternità ma il prezzo non sarebbe mai sceso. D’altronde cosa
temere, per quale motivo doveva scendere? Il mio errore è stato di non prevederlo. In mancanza di
notizie terribili il mercato si muove nella sua consueta direzione cioè verso
”asset” più rischiosi. Quindi dopo un’ora
di contrattazioni, o meglio, di acquisti ad un prezzo quanto più possibile
basso, il prezzo del titolo è iniziato a salire, dapprima a 2,09 – 2,0925 e
poi a 2,10 – 2,1025. Io già prevedevo
che se l’S&P500 si sarebbe mantenuto oltre l’1% dopo l’apertura di Wall
Street, il prezzo di Unicredit sarebbe ancora salito. Ma ancora prima
dell’apertura di Wall Street, spinto anche dai Futures DJ e S&P500,
(quest’ultimo da più 0,78% era salito a più 1,15%) il prezzo di Unicredit
alle 12h00 quotava 2,1250 e alle 12h44 addirittura 2,16 – 2,1650. Ora ciò, cosa mi ha
insegnato? Che la Borsa è un
lavoro di pazienza, di attesa del dato… ma anche di preveggenza. -
Azz… si sente dire da una voce
nascosta: Bravo! Si deve saper
riconoscere il “sentiment” della giornata e aprire una posizione, anche
rischiando, e resistere sia in caso di trend lievemente negativo che di trend
positivo. Ma cosa è successo
oggi su Unicredit? Semplice… in
previsione di una trimestrale positiva si anticipa l’evento al giorno prima
(non si attende il giorno dell’uscita del dato), anzi, ci si tutela sulla
chiusura precedente il giorno prima. Oggi chi è riuscito a comprare nell’asta
di apertura ha fatto un affare ma se non c’era chi vendeva a quel prezzo si
rimaneva fregati. Quindi bisognava
anticipare l’evento con la chiusura dell’altro ieri. Oggi il titolo dal
prezzo d’apertura di 2,05 è subito salito e non ha mai ritoccato tale minimo
ed è stato facilmente scambiato a 2,1675 per poi alla fine chiudere a 2,155. Ma in questo momento
di spinta verso l’alto, di attesa per una trimestrale positiva, ora, in
chiusura, bisogna pensare e prevedere già cosa riserverà il domani. È il domani
prospettava rose e fiori…hai capito né Maria Rosa? Quindi chi non
avesse ancora comprato né ad inizio giornata a 2,05 né durante a 2,07 – 2,09
– 2,1250 eccetera, si doveva sbrigare, prima che chiudesse la Borsa, a
comprare a 2,155 aprendo una posizione Multi Day. Che significa Multi
Day? Vabbuò… appena possibile ve lo spiegherò. A conti fatti,
colto impreparato di prima mattina, dovevo comprare quantomeno alle 12h00
quando quotava 2,1250 e mantenere la posizione aperta in attesa del domani. Con una posizione
Multi Day, investendo poco più di 6.000 euro avrei potuto comprare 30.000
azioni Unicredit. Mò fate voi un po’
i conti… Se compravo subito
nell’asta di apertura a 2,05… con la chiusura a 2,1550 erano 10,5 centesimi
in più che moltiplicato per 30.000 azioni mi facevano guadagnare oltre il 50%
del capitale investito. Se invece compravo
tardi, alle 12h00 quando quotava 2,1250… con la chiusura a 2,1550 avrei
guadagnato 3 centesimi per azione ovvero 900,00 euro, pari al 15% del
capitale investito. Invece cosa ho
fatto? Niente, sono
rimasto a guardare. |