DAL BALCONE DEGLI DEI

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LE DUE LINEE DELLA VITA…

E UNICREDIT 2

    154. Il giorno 13 settembre 2009, alle ore 03:28, P. Records ha scritto:

Martedi 4 agosto 2009. Il giorno della trimestrale di Unicredit relativa al secondo trimestre 2009.  Il titolo apriva un centesimo in più rispetto alla giornata di ieri ovvero a 2,165 euro e dopo pochi minuti di contrattazioni, circa 5 minuti, veniva già scambiato a 2,18 euro e su questo prezzo poi trovava stabilità.

Io deluso dalla giornata di ieri, non avevo previsto un bel niente circa il minimo e il massimo che avrebbe fatto oggi ma in condizioni di stabilità, quando il Book è statico, ormai avevo ben appreso che non si deve aprire alcuna posizione perché si può incappare nell’attimo in cui prende una direzione al rialzo o al ribasso e si rimane fregati dal movimento repentino ed inaspettato. Quindi si deve entrare quando si intuisce che il Book sta andando verso una direzione e cavalcarla senza timori sin da subito oppure si apre una posizione a Book statico in previsione della direzione che prenderà il prezzo del titolo.

Quando veniva scambiato a 2,1775 – 2,18 intorno alle 9h16, pur senza titoli in portafoglio, potendo vendere allo scoperto, avevo immesso un ordine di vendita di 45.000 azioni al prezzo di 2,185 prevedendo che di lì a poco ci sarebbe stato un ribasso.

Alle 9h18 il contratto di vendita era stato eseguito, ma dopo pochi minuti, per quella paura inspiegabile che si è impossessata di me... alle 9h22 già avevo immesso un ordine di copertura acquistando a 2,1825 e alle 9h23 il contratto veniva eseguito con un misero utile netto di  84,50 euro.

Ma cosa sarebbe successo se non l’avessi fatto?

Avevo venduto a 2,185 quasi al massimo del momento (2,1875 euro) e dovevo solo attendere il ribasso che puntualmente c’è stato subito dopo che avevo chiuso la posizione con un solo tick di guadagno a 2,1825. Bastava attendere solo un paio di minuti ancora ed il prezzo è  iniziato ad andare giù sino a 2,1150 per poi risalire a 2,16.

In una situazione favorevole come questa avrei aspettato sino a quando la discesa si sarebbe arrestata con possibilità di invertire la posizione… e da SHORT (al ribasso) potevo andare LONG (al rialzo) a 2,12 avendo già un margine di guadagno di 6,5 centesimi, che mi venivano dall’aver venduto a 2,185 con tutta tranquillità che il prezzo poteva anche scendere ancora di qualche centesimo che non sarei andato in perdita.

A conti fatti avrei guadagnato 6,5 centesimi nel ribasso e 4 centesimi nel rialzo per un totale di 10,5 centesimi che moltiplicato per le 45.000 azioni mi avrebbe fruttato un utile netto dalle commissioni di 4.687,00 euro con un investimento di capitale proprio di 4.916,25 euro.

Deluso ho chiuso la postazione e quando sono rientrato dopo le 13h30 il titolo veniva scambiato a 2,1450 euro. Ho iniziato a pensare.

In attesa della trimestrale prevista per le ore 17h00 pensavo che si sarebbe andati al ribasso correndo dietro ai Futures USA, che si trovavano in terreno negativo (-0,74% l’S&P500 e -0,56 il DJ).

Pensavo che in previsione dei dati positivi della trimestrale di Unicredit, gli speculatori avrebbero dovuto approfittare dell’apertura in rosso di Wall Street per mandare giù il prezzo del titolo e poi riacquistarlo ed andare LONG sull’uscita dei dati prevista per le ore 17h00.

Che significa Long? Vabbuò… appena possibile ve lo spiegherò.

Ma come anticipare l’evento?

Dovrei vendere ora a 2,1450 oppure aspettare il dato macro delle 14h30?

Gli indici Futures Usa erano già abbastanza in rosso ( - 0,70%  l’S&P500 e – 0,52% il DJ), quindi se arrivava alle 14h30 un dato macro negativo, avranno un ulteriore calo che li porterà vicino al meno 1% che sarebbe un buon indicatore per una seduta al ribasso con possibile colpo finale verso il basso con l’indice Pending in uscita alle 16h00.

In  caso contrario, dato macro delle 14h30 positivo, si prospetta un azzeramento del rosso dei Futures e con ulteriore balzo al rialzo con l’indice PENDING, si avrà decisamente ancora una seduta al rialzo che per Unicredit potrà essere ulteriormente proiettata al rialzo dalla trimestrale delle ore 17h00 con un ipotetico prezzo finale a 2,25.

Il dato macro delle 14h30 esce in linea con le attese e alle 15h15 Unicredit quota ancora 2,145 ma intanto i Futures Usa hanno recuperato terreno e quotano il F-S&P500 -0,40% e il DJ – 0,54%.

In questa ottica e con il trend impostato in netto rialzo di Unicredit dovevo comprare e andare LONG sino a dopo l’apertura di domani.

Se avrei portato a termine il guadagno di cui sopra avrei potuto investire una cifra maggiore e  comprare 40.000 azioni Unicredit in posizione Multi Day investendo un capitale proprio di 8.580,00 euro.

Poi dopo l’apertura di Wall Street, con il DJ che non è andato sotto più di -0,34% e l’S&P500 di -0,57% il titolo Unicredit è iniziato a salire prima a 2,165 poi a 2,18 – 2,19 e alle 16h00 con l’indice PENDING positivo, cresciuto di 4 punti percentuale, il prezzo saliva prima a 2,2050 e poi, 16h06 a 2,2250 ed a tale prezzo chiudeva la giornata.

A conti fatti alla fine della giornata avrei avuto in portafoglio 40.000 azioni acquistate a 2,1450… con guadagno che avrei incamerato alla prima occasione nella giornata successiva dopo l’apertura sicuramente al rialzo.

 

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